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6 febbraio 2016

IMPRESA DEGLI JUNIORES DELLA ROSSELLI MUTINA: IN 10 RIBALTANO IL RISULTATO CON CAPITAN VACCARI E COLGONO IL 5° SUCCESSO DI FILA



ROSSELLI MUTINA-CAMPAGNOLA 2-1
Reti: 30' Bellesia, 65' e 70' Vaccari

ROSSELLI MUTINA: Rinaldi, D'Orso, Pedrazzi, Montorsi, Fazio, Shanableh, Perretti, Rizzuto, Lusvardi, Vaccari, Cosmai. Subentrati Baraldi, Bozzini, Fontanesi, Priori, Mazzanti. A disp. Pepi. All. Benedetti
CAMPAGNOLA: Sottana, Pinelli, Galli, Marani, Zaghi, Folloni, Campaore, Catellani, Orlandi, Bellesia, Albarelli. A disp. Bassi, Piro, Vezzani, Bocedi, De Bortoli, Diallo, Montanari. All Tampelloni
Arbitro: Gammuto di Modena
Note: ammoniti Peretti e Baraldi, espulso al 55' Mazzanti

MODENA – Impresa. Come definire altrimenti la prova di una squadra che, sotto di una rete e con un uomo in meno, riesce a ribaltare il risultato in 5' e a conquistare la quinta vittoria consecutiva? Questo hanno fatto oggi pomeriggio gli Juniores regionali della Rosselli Mutina, che continuano la scalata ai vertici del girone E raggiungendo la seconda posizione.
La sesta giornata di ritorno, per i padroni di casa, non inizia nel migliore dei modi perché il Campagnola è una formazione aggressiva; pur non creando particolari pericoli dalle parti di Rinaldi, chiude gli spazi e frena le sortite offensive dei gialloblù. I reggiani coronano la bella partenza con un fraseggio degno di nota, al termine del quale la palla danza in area al termine di una mischia finché non capita sui piedi di Bellesia, lesto a mettere nel sacco al 30' infilando Rinaldi. I modenesi accusano il colpo e chiudono la prima frazione senza dimostrarsi mai realmente incisivi.
Nella pausa l'allenatore Benedetti scuote i suoi, forse li striglia, perché al rientro in campo lo spirito appare cambiato e prima Lusvardi e poi Rizzuto si fanno vedere dalle parti di Sottana. E' un'altra Rosselli, che si spinge in avanti a caccia del pareggio, ma tutto rischia di essere vanificato dal «rosso» di Mazzanti che, intorno al 10', viene espulso dall'arbitro Gammuto al termine di un'azione convulsa al limite dell'area reggiana. Sembra che debba calare il sipario, per i modenesi, ridotti in 10 e invece i gialloblù non si perdono d'animo e anzi vengono rinvigoriti dai cambi decisi dal tecnico. Priori e Bozzini, in particolare, danno una marcia in più e danno nuova linfa alla pressione.
Lusvari e Rizzuto, per due volte quest'ultimo, provano a bucare il portiere avversario senza riuscirci: è il preludio al gol o, meglio, ai gol. Perché nel giro di una manciata di minuti il capitano Vaccari decide di caricarsi la squadra sulle spalle e, servito nelle circostanze da Rizzuto e Bozzini, al 20' e 25' insacca per due volte di testa, con una doppietta di pregevole fattura che rovescia il risultato e le sorti del match.
Il Campagnola, stordito e sorpreso dall'uno-due, chiude l'incontro gettandosi in avanti mentre la Rosselli per forza di cose arretra il baricentro e negli ultimi 10' sono di sofferenza. L'assedio dell'undici guidato da Tampelloni non porta però a nulla, se non a un paio di contropiede di Rizzuto che tuttavia vengono sprecati dal numero 8 modenese. La partita si chiude sul 2-1, dunque, a certificazione di una vittoria sofferta ma meritata da parte della compagine di casa che ha messo in campo tanto cuore e altrettanta voglia di vincere. Sugli scudi tutta la squadra che ha lottato compatta; una menzione particolare meritano Vaccari, Rizzuto e il «solito» muro difensivo rappresentato da Shanableh. Per i giovani di Benedetti, giunti come detto al quinto squillo di fila, questi tre punti valgono la seconda piazza alle spalle della Cittadella; il prossimo incontro è in programma tra due settimane, nella sfida interna di sabato 20, con la Centese, mentre sabato prossimo i gialloblù osserveranno un turno di riposo.



6 febbraio 2016

LA ROSSELLI MUTINA HA SETTE VITE: CASTROPIGNANO FIRMA IL PAREGGIO A CENTO, IN PROMOZIONE QUARTO RISULTATO UTILE DI FILA


CENTESE-ROSSELLI MUTINA 1-1
Reti: 53’ Leggieri, 91’ Castropignano

CENTESE: Pagliarella, Filippini, Quacquarelli, Najim (58’ Romagnoli), Battaglia, Gennaro, Draghetti, Piccolo (71’ Marchini), Leggieri, Randisi (77’ Balboni), Zamble. A disp. Sicali, Melloni, Cacciapuoti, Salatino. All. Turriziani
ROSSELLI MUTINA: Castagnetti, Sghedoni, Ligabue, E. Montorsi, Lanzellotto, M. Montorsi, Pattacini (57’ Manno), Guilouzi, Paradisi, Guastalli (57’ Maggiora), Bonfanti (84’ Castropignano). A disp. Federici, Reggiani, Scaramelli, Baroni. All. Zanasi
Arbitro: Vincenzi di Bologna (assistenti Crepaldi di Ferrara e Di Filippo di Imola)
Note: ammoniti Piccolo, Balboni, Pattacini, Lanzellotto, Guastalli e M. Montorsi

CENTO – La Rosselli Mutina ha sette vite e stavolta lo ha ricordato il 17enne Castropignano, che al 91' ha segnato la sua prima rete in Promozione evitando la sconfitta a Cento nell'anticipo della 23esima giornata nel girone B (a causa della concomitanza con la locale festa di Carnevale).
Per i ragazzi di Zanasi, al rientro in panchina dopo i due turni di squalifica, la partenza è sprint e dopo una bella punizione al 7' di Pattacini è Bonfanti che, ispirato da Guilouzi, al 9' si fa bloccare il tiro dal portiere di casa. La risposta di marca ferrarese è firmata da Leggiero, al tentativo da una ventina di metri al 36' al quale si oppone il giovane estremo difensore modenese Castagnetti che devia fuori.
Si passa al secondo tempo e il primo spunto è di Guilouzi, che però manda alla destra del palo, ma è la formazione di casa (ultima in classifica) a passare in vantaggio: Zamble viaggia a destra e crossa al centro dell'area dove Leggieri, con abilità, insacca sotto misura. La reazione dei gialloblù non si fa attendere e Pattacini va a segno; l'arbitro Vincenzi tuttavia annulla per presunto fuorigioco su segnalazione dell'assistente. La seconda occasione per pareggiare capita sui piedi Manno che all'81', raccogliendo l'assist filtrante di Paradisi, vede la sua botta smanacciata da Pagliarella.
E' il preludio al gol ospite, più che meritato: lo insacca come detto Castropignano, punta “prestata” dagli Juniores regionali, che al 91' infila da pochi passi il pallone giunto nell'area piccola su corner calciato da Sghedoni da destra. E' il centro dell'1-1, il terzo consecutivo per la Rosselli Mutina anche per le condizioni nelle quali è maturato: se oggi e due turni fa col Monteombraro i modenesi hanno colto il pari nel recupero, la settimana scorsa era stata la Falk a impattare a ridosso del fischio finale.
Da quattro gare comunque la Rosselli non perde e nel prossimo turno di domenica 14, il giorno di San Valentino, gli Zanasi's boys ospiteranno il Faro Gaggio che all'andata tra le mura amiche si impose 4-2.

5 febbraio 2016

«ECCO COME HO FATTO CRESCERE I “MIEI” ALLIEVI»: MISTER VILLANI RACCONTA LA SUA STAGIONE ALLA GUIDA DEI GIOVANI 1999-2000 DELLA ROSSELLI MUTINA

Intervista all'allenatore: «La tecnica non manca, ma abbiamo fatto tanto lavoro sulla mentalità e sull'assunzione delle regole. In campo scendiamo con un 4-3-3 col quale cerchiamo i fraseggi»

Una squadra e un gruppo di ragazzi che in pochi mesi hanno cambiato faccia. Questi sono gli Allievi della Rosselli Mutina, allenati da Christian Villani, che racconta come ha plasmato la rosa dei 1999-2000 impegnata nel campionato provinciale dopo aver sfiorato la qualificazione alla fase regionale.
«Lavorare con gli Allievi non è stato semplice, soprattutto all'inizio – spiega – perché è un gruppo di ragazzi “difficile,” proveniente da una stagione nella quale non c'erano state molte regole e punti di riferimento. Il problema maggiore, nei primi tempi di allenamenti, è stato quello di indicare loro la retta via. Abbiamo faticato non poco e devo ammettere che attraverso il lavoro c'è stato un grande miglioramento, sia a livello umano sia sul piano del gruppo, avendo imparato a collaborare tra loro». L'età, nel pieno dell'adolescenza, complica il tutto. «Sì, sono giovani – prosegue Villani – che in qualche modo bisogna continuare a tenere al “guinzaglio” perché, appena si allentano la pressione e il monitoraggio, l'attenzione cala. Sotto questo fronte la maturità deve essere ancora raggiunta e vorrei che i più “vecchi”, intendo coloro che hanno più esperienza nel calcio, guidassero i compagni, li prendessero mano: non sempre purtroppo accade».
Occorre insomma più responsabilità, ma è davvero il caso di guardare al bicchiere mezzo pieno. «Dall'inizio dell'anno – continua l'allenatore – questi ragazzi sono migliorati al 60% e miriamo all'80%. In agosto eravamo appena 10-12 ad allenamento, c'erano alcuni che si prendevano libertà che in tanti anni di calcio non avevo mai visto. Poi col tempo la situazione ha preso un'altra piega, non nego che all'inizio fossi spaventato, però ora sono contento».
Le complicazioni dei primi mesi di stagione non potevano non riflettersi negli incontri. «Naturalmente – dichiara il tecnico – siamo partiti faticando perché non avevamo né gioco e né identità: adesso spesso invece, soprattutto sui campi si può giocare, imbastiamo belle manovre. Abbiamo disputato un buon torneo, siamo arrivati terzi e avremmo meritato di passare alla fase regionale nella quale non siamo rientrati per via di meriti sportivi degli anni precedenti; adesso ci attende il campionato principale, sabato scorso siamo ripartiti superando il Colombaro per 2-1 anche se abbiamo sudato più del previsto pure a causa di un rigore subito nei minuti iniziali».
Come sono organizzati tatticamente questi gialloblù? «Di solito – svela Villani – partiamo con un modulo 4-3-3 nel quale cerchiamo di far “girare” il pallone, lanciando i centrocampisti sulle fasce, provando sovrapposizioni, facendo rientrare la punta verso il centrocampo. L'obiettivo è provare i fraseggi quanto più possibile, senza tuttavia eccedere nel cosiddetto “tiki-taka”, perché questo è lo stile di gioco che prediligo e sono convinto che attraverso questo atteggiamento si possa raggiungere il risultato oltre che far divertire i ragazzi. Certo si può vincere una partita o due anche grazie agli episodi, ma se non c'è un impianto, una struttura di gioco non so quanto la fortuna possa durare e quanta soddisfazione se ne possa trarre».
Alcuni Allievi hanno assaggiato il torneo Juniores, il torneo dei più grandi: è una soddisfazione, per Villani e per il suo vice Leonardo Spataro, perché significa che i suoi ragazzi stanno crescendo e stanno lavorando per una manifestazione ancora più competitiva. «A oggi – assicura il mister – di tutto il mio gruppo 7-8 ragazzi potrebbero giocare negli Juniores, gli altri devono completare un percorso di maturazione che condurrà a giugno e che riguarda l'intera rosa, che ho cercato di impiegare nella sua completezza. Una crescita che sia essenzialmente di mentalità, come dicevo prima: e per mentalità intendo l'assunzione di regole sull'attività sportiva che non devono essere sempre ripetute dall'allenatore, dagli orari degli allenamenti al comportamento da tenere in campo, alla volontà di dare il massimo. La mentalità è una componente imprescindibile nel calcio, la tecnica da sola non basta per raggiungere successi. E in questo gruppo la tecnica non manca».

I PARERI DEI RAGAZZI.
Matteo Razzoli, capitano, classe 1999. «I primi sei mesi di questa annata sono stati abbastanza positiva, non abbiamo raggiunto i regionali ma soprattutto per una mancanza di requisiti e quindi siamo contenti. C'è ancora molto da migliorare e posso garantire che ci stiamo impegnando. I nostri pregi? Lo spirito di gruppo, dal momento che siamo uniti, e le qualità tecniche nella fase offensiva».
Francesco Della Casa, difensore centrale, classe 1999. «Abbiamo raggiunto buoni risultati dopo la prima metà della stagione – commenta –, nel senso che abbiamo sfiorato la qualificazione ai regionali e ci siamo impegnati tutti. Decisivo, per raggiungere questi risultati, è stato il ruolo dell'allenatore. E adesso vogliamo vincere il campionato provinciale».

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