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10 gennaio 2016

LA ROSSELLI MUTINA, IN GOL CON GUASTALLI, CADE AD ARCETO MA SI RECRIMINA PER LA RETE VIZIATA DA UN FALLO



ARCETANA-ROSSELLI MUTINA 2-1
Reti: 70' Guastalli, 83' Leonardi, 92' Francia

ARCETANA: De Cicco, Francia, Moggi, Migliorini, Torelli, De Simone, Tonelli (Aurea), Corradini, Leonardi, Falbo, Silvestri. A disp. Lugari, Spezzani, De Angelis, Dangelo, Spagnolo, Sela. All. Vinceti
ROSSELLI MUTINA: Federici, Sghedoni, Ligabue, E. Montorsi, Lanzellotto,
Bonfanti, Pattacini (Maggiora), M. Montorsi, Manno, Guastalli, Guilouzi (Baroni). A disp. Castagnetti, Shanabled, Lusuardi, Vaccari. All. Zanasi
Arbitro: Palma di Bologna (assistenti Mastria e Marcoppido)
Note: ammoniti Tonelli, Leonardi e Silvestri (A); Sghedoni, E. Montorsi e Pattacini (R). Allontanato il dirigente Alberici

ARCETO – Inizia purtroppo male il 2016 della Rosselli Mutina, battuta per 2-1 nella trasferta reggiana di Arceto dopo essere stata rimontata, ma sul piano del gioco c'è ben poco da recriminare per i ragazzi di mister Zanasi dopo una partita intensa condizionata dalla decisione arbitrale che ha portato al pareggio della squadra di casa. A molti è infatti apparsa viziata da un fallo l'azione dell'1-1. Si tratta a ogni modo di una sconfitta da archiviare per dedicarsi alla prossima sfida, domenica 17, il derby col Castelnuovo nel girone E di Promozione.
La gara è stata equilibrata per la maggior parte del tempo e soltanto a metà della ripresa il risultato è stato sbloccato. A segnare è stato il modenese Guastalli, che ha festeggiato il trentesimo compleanno da poco compiuto finalizzando una manovra offensiva nata a sinistra: è stato lesto, il numero 10, a ribadire in rete una respinta del portiere dopo che lo stesso De Cicco aveva smanacciato il colpo di testa di un compagno che aveva «spizzato» un traversone. Al 70' dunque la Rosselli è passata in vantaggio e lo sarebbe probabilmente rimasta se non fosse stato per un episodio più che discutibile: all'83', sugli sviluppi di un'azione in area dei reggiani, Federici ha perso il pallone dopo essere stato colpito da una gomitata all'altezza dello sterno e la sfera, raccolta da Leonardi, è stata appoggiata nel sacco.
L'episodio ha fatto arrabbiare e non poco i gialloblù: a tanti la botta subita dal giovane estremo difensore è apparsa non regolare e anche dalla panchina si sono levate proteste contro la scelta dell'arbitro bolognese Palma di non fischiare il fallo; a farne le spese è stato il dirigente Alessandro Alberici che è stato allontanato. E in pieno recupero, al 92', è arrivata la doccia fredda quando ormai l'incontro sembrava destinato a concludersi sul pari: è stato il difensore Francia a insaccare sottomisura un cross proveniente dalla sinistra.
La Rosselli Mutina, superata quindi in rimonta, recrimina per l'esito dell'incontro. Risultato a parte, tuttavia, poco si può dire dell'atteggiamento dell'undici di Zanasi sceso in campo per far punti e autore di una prova determinata. La sfida tutta modenese di domenica prossima col Castelnuovo offrirà un'occasione di riscatto tra le mura amiche.

9 gennaio 2016


GLI JUNIORES REGIONALI INAUGURANO IL 2016 CON UN POKER ESTERNO


FABBRICO-ROSSELLI MUTINA 3-4

FABBRICO: Bertellini, Ricchi, Gibertoni, Fino, Mantovani, Carandente, Renalto, Singh, Crema, Zaniboni, Ftouhi. A disp. Calzolari, Navi, Manbrini, Morosanu. All. Fino
ROSSELLI MUTINA: Rinaldi, D'Orso,
Pedrazzi, Montorsi, Fontanesi,
Shanableh, Priori, Bozzini, Lusvardi, Vaccari, Cosmai. A disp. Argilli, Messori, Scaramelli, Baraldi, Casari, Razzoli e Mazzanti. All. Benedetti
Arbitro: Rigonat di Reggio Emilia

FABBRICO - Prima partita dell'anno,
prima vittoria. Una vittoria
conquistata con la tecnica e difesa
con i denti. La Rosselli Mutina
inaugura il 2016 espugnando il campo
del Fabbrico, nella trasferta
reggiana di sabato 9 gennaio, nella
rocambolesca gara della seconda
giornata di ritorno del girone E
degli Juniores regionali. E così la corsa dei gialloblù riparte.
La cronaca. Pronti via e la formazione di mister Benedetti cerca subito il gol creando diverse occasioni con Cosmai e Priori e proprio Cosmai, recente acquisto, al 7' firma la prima rete di testa. Nell'azione però l'attaccante si infortuna ed è costretto a uscire. Lo sostituisce Casari, ma la musica non cambia e infatti 5' più tardi D'Orso raddoppia in mischia. Sotto di due punti, storditi da una simile aggressione tra le mura amiche, i locali tentano di reagire e la partita si accende in intensità: i reggiani spingono e in una decina di minuti prima accorciano con Fino e poi pareggiano su rigore con Crema. Ridotta in dieci uomini per via dell'espulsione diretta di Pedrazzi, la compagine modenese non si perde d'animo e si porta di nuovo avanti grazie a un penalty realizzato negli ultimi minuti del primo tempo da capitan Vaccari che, con questo centro, è arrivato a 9 reti stagionali. Non male.
La ripresa si apre con la pressione del Fabbrico che tuttavia subisce le ripartenze velenose della Rosselli con Casari, Priori e Lusvardi. Ma è un subentrato a firmare la quarta rete (che risulterà poi decisiva): Mazzanti, forse rinvigorito dal soggiorno catalano, conclude e finalizza l'azione organizzata da Vaccari e Casari. E' il centro del 4-2, il match sembra in ghiaccio, però è un'illusione: perché poco dopo i reggiani trovano la via per la terza rete e si buttano in avanti a caccia del pari. Non ci riusciranno, stoppati dalla difesa ospite guidata da Rinaldi: e per giunta la Rosselli viene ridotta in 9 al 5' minuto di recupero a causa di un'altra espulsione, apparsa incomprensibile ai più, decisa dall'arbitro Rigonat.
Si chiude dunque col successo esterno dei modenesi, capaci di un poker che conferma la terza posizione in classifica, una partita palpitante e vibrante che ha messo in luce un'ottima Rosselli con Vaccari, Priori e Casari sugli scudi. Nel Fabbrico da segnalare la prova di Crema che a lungo ha dato fastidio all'undici di Benedetti.

6 gennaio 2016


IL BILANCIO DI MISTER FERRARI A META' STAGIONE: «I NOSTRI GIOVANI CRESCONO E CI SORPRENDONO, POSSIAMO ARRIVARE OVUNQUE»

Intervista all'allenatore della Mutina sport: «Stiamo plasmando una squadra molto più giovane delle altre, alla prima esperienza dopo le giovanili, tentando di vincere le partite con merito. Grazie anche allo staff tecnico»


Un gruppo di giovani presi per mano e accompagnati nel mondo dei “grandi”. E soprattutto nel calcio dei grandi. E' quello che Marcello Ferrari con il suo staff sta facendo da agosto dell'anno scorso: al tecnico della Mutina sport è stato infatti affidato il compito di plasmare e guidare la squadra satellite della Rosselli Mutina, che milita nel girone A della Terza categoria modenese. Campionato nel quale i suoi “ragazzini terribili” si stanno distinguendo, con 25 punti conquistati in 15 partite, a 4 lunghezze dalla vetta che per quanto dimostrato sul campo in questa prima metà di stagione appare più che raggiungibile.

Mister, avete fatto un bel percorso dal raduno estivo a oggi.

«Sì, possiamo dire che davvero sta andando bene, anche alla luce dei presupposti che erano alla base di questo progetto. La Mutina sport infatti è nata per volontà di Gian Lauro Morselli come società in qualche modo satellite della Rosselli Mutina, che disputa il torneo di Promozione, per accogliere quei numerosi ragazzi prodotti dal settore giovanile che erano usciti dalla Juniores per limiti di età. Questo piano, che dovrebbe essere biennale, il primo anno avrebbe dovuto consistere in una sorta di campionato di “prova” senza obiettivi di classifica... E invece sta procedendo meglio di quanto immaginassimo e devo ammettere che siamo più che soddisfatti di questi primi 4-5 mesi».

Quindi i giovani hanno potuto intraprendere subito un'esperienza tra i grandi.

«Esatto, in una squadra che può rappresentare un serbatoio per la Promozione, lo auspichiamo perlomeno, e chissà che nel giro di alcuni anni possa diventare consolidarsi nel panorama calcistico locale. Ma è presto per discuterne, adesso abbiamo tra le mani una realtà giovane, molto più giovane dei nostri avversari se si pensa che l'ossatura del gruppo è composta da ragazzi del 1996».

Cosa insegna loro?

«Il primo e principale scopo è farli diventare uomini, nel senso di persone che giocano a calcio da uomini e non da ragazzini. Questo comporta una serie di responsabilità, una determinata condotta e una consapevolezza che sono legate a una crescita mentale non indifferente. Per esempio: le qualità tecniche ci sono, non si discutono, e quando l'atteggiamento è positivo siamo da primi posti. Quando viceversa capita una “giornata no”, tutti ne risentono e possiamo perdere con chiunque. Ecco, questo non deve accadere e un passo alla volta cerchiamo di migliorarci».

E a livello tecnico?

«Il discorso che cerco di fare e di inculcare è quello della meritocrazia del successo: ovvero provare a vincere le partite giocando bene, giocando al calcio. Anche questo fattore appartiene alla crescita personale e sportiva».

Questa sua strategia di gioco funziona, applicata sul campo?

«Ogni allenatore ha le proprie idee, le mie contemplano la volontà di giocare palla a terra, partendo dal portiere, organizzando manovre. Di solito in Terza categoria, campionato complesso, questo non accade perché bastano 3-4 atleti di qualità per fare la differenza e quindi possono risultare sufficienti strategie di gioco più semplici e che fanno perno sul singolo. Per noi non è così e, insomma, prenderne atto è un confronto anche per i ragazzi che tra l'altro in un torneo come questo imparano tanti aspetti del gioco tra adulti. Come il contatto con calciatori più smaliziati, più anziani, che spesso fanno “pesare” l'età e l'esperienza».

Dove può arrivare la Mutina sport?

«Oggi non posso prevederlo, viviamo alla giornata e non è un modo di dire. Certo è che, al di là delle ultime partite negative perché ci eravamo un po' montati la testa evidenziando uno dei limiti dei quali parlavo prima, raggiungere la qualificazione alla Coppa sarebbe un risultato straordinario. Staremo a vedere: la classifica, ripeto, è già ottima».

Chi tra i suoi uomini l'ha impressionata maggiormente?

«Non voglio indicare qualcuno in particolare, mentre voglio citare lo staff tecnico del quale Gian Lauro Morselli ha dotato la squadra oltre al sottoscritto. E cioè il fisioterapista Stefano Prampolini, il preparatore atletico Stefano Mari, il preparatore dei portieri Francesco Prandini, l'allenatore in seconda Piero Spaggiari e il team manager Mauro Davolio. Persone con qualità e curriculum importanti, degni dello staff di Mourinho e non della Terza categoria».